Sicurezza ferroviaria: Kallas risponde a Rossi
"Il problema sicurezza sollevato dal presidente della Regione Toscana esiste e la Commissione europea lo affronterà nel corso del 2012"
(MET) - 01 luglio 2011 - “Il problema sicurezza sollevato dal presidente della Regione Toscana esiste e la Commissione europea lo affronterà nel corso del 2012. Nel frattempo richieste e solleciti vanno indirizzati ad Era, l'Agenzia ferroviaria europea”.
E' questo il senso della risposta che il vicepresidente della Commissione europea e commissario europeo ai trasporti, l'estone Siim Kallas, ha fornito al presidente della Toscana, Enrico Rossi che, a due anni esatti dalla tragedia che a Viareggio ha provocato 32 vittime e 15 feriti, l'ha interrogato nel corso della riunione plenaria del Comitato delle Regioni, che si è appena conclusa a Bruxelles.
Kallas ha osservato come siamo in presenza di normative diverse da Paese a Paese, che il problema della sicurezza nei trasporti ferroviari sia serio. Lo testimoniano non soltanto incidenti come quello di Viareggio ma anche altri che si sono registrati di recente in altri stati dell'Unione.
“Siamo di fronte – ha poi commentato il presidente Enrico Rossi – ad un risultato parziale ma importante, perchè giunge a due anni dalla tragedia di Viareggio. Sono convinto che il miglior risarcimento che possiamo dedicare alle vittime e ai loro familiari, oltre quello economico, sia di adoperarsi affinchè la sicurezza sia messa al primo posto in tutta Europa. Invierò immediatamente all'Agenzia ferroviaria europea il testo della mia interrogazione chiedendo di essere informato sui suoi sviluppi. Al tempo stesso trasmetterò ai parlamentari europei di tutti i gruppi le nostre richieste, unite alla preghiera di adoperarsi perchè sia approvata un'unica normativa europea per rendere i trasporti più sicuri”.
Rossi all'UE: dopo Viareggio occorre accrescere la sicurezza nei trasporti ferroviari
Il commissario alla ricostruzione di Viareggio ieri sera non ha potuto partecipare alle iniziative in occasione del secondo anniversario della tragedia del 29 giugno 2009. La Regione Toscana è stata rappresentata dalla vicepresidente Stella Targetti. Rossi era infatti a Bruxelles impegnato in una serie di incontri istituzionali, ma non ha mancato di affrontare la questione del post disastro di Viareggio.
Lo ha fatto nel corso della riunione plenaria del Comitato delle Regioni, rivolgendo un'interrogazione al vicepresidente della Commissione europea e commissario europeo ai trasporti, l'estone Siim Kallas.
“La Regione Toscana – ha detto Rossi nel suo intervento - ritiene fondamentale uniformare le normative, delle misure e dei protocolli, cosicché sia possibile garantire, all'interno di tutta l'Unione Europea, condizioni di sicurezza nel trasporto ferroviario e prescrizioni uniformi riguardo alle norme che disciplinano la manutenzione dei carri merci”.
In Europa esiste una task Force sulla manutenzione dei carri merci le cui raccomandazioni non sono però vincolanti, ma adottate dai singoli Stati dell'Unione su base volontaria.
“Si tratta – ha precisato il presidente Rossi – di atti importanti come un sistema interoperabile per l’effettuazione dei controlli degli assi, che consentirebbe di produrre un catalogo sistematico dei difetti dei materiali rotabili, di un documento sulla tracciabilità europea delle sale montate e di criteri per l'armonizzazione delle regole manutentive dei carri. Sono tutte questioni che la strage di Viareggio ha imposto all'attenzione dell'Europa e che è giunto il momento di adottare da parte di tutti i Paesi membri. Occorre ora che siano inglobati in un Regolamento europeo e diventino quindi vincolanti per tutti gli Stati membri dell'UE. E' questo che ho chiesto al commissario Kallas”.
Il presidente Rossi ha sottolineato come Italia e Germania abbiano presentato una proposta congiunta per rendere obbligatori controlli di manutezione sugli assili in aggiunta a quelli esistenti e anche la tracciabilità delle verifiche e l'estensione dell'applicazione dei controlli a tutti i carri ferroviari merci circolanti.
“In sostanza – ha concluso Enrico Rossi – ho chiesto una soluzione europea uguale per tutti e obbligatoria. L'ho chiesto in memoria delle 32 vittime della tragedia di Viareggio e dei loro familiari, e in nome delle migliaia di cittadini che anche ieri sera hanno sfilato a Viareggio a due anni da questa tragedia per chiedere più sicurezza affinchè ciò che è accaduto non accada mai più”.
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