Riaperta la corsa al conto energia
Continua la corsa alle tariffe incentivate del quarto conto energia. L'agenda è fitta di appuntamenti ravvicinati: si parte venerdì prossimo 15 luglio con la pubblicazione del registro dei grandi impianti fotovoltaici (potenza oltre 1 megawatt) da parte del Gse. A stretto giro seguirà la corsa per entrare in esercizio entro il 31 agosto per chi è fuori, per poi attendere la lista dei ripescati nella seconda metà di settembre
(Il Sole 24 Ore) - 11 luglio 2011 - Su un altro fronte, dopo la lamentata assenza di sufficienti chiarimenti, il Gse ha preso posizione su alcuni punti controversi, sebbene non su tutti gli aspetti poco chiari del quarto conto energia. I primi approfondimenti sono del 22 giugno, quando il Gse ha pubblicato sul proprio sito una sezione dedicata al quarto conto energia. Emerge in maniera abbastanza chiara che non sono soggetti a iscrizione gli impianti integrati e quelli a concentrazione. La seconda chiarificazione è arrivata il 24 giugno, a pochi giorni dalla scadenza delle domande per il registro dei grandi impianti fotovoltaici. In tale occasione il Gse ha chiarito le modalità di formazione della graduatoria dei grandi impianti iscritti al registro. Tale graduatoria sarà pubblicata il 15 luglio mettendo per primi gli impianti entrati in esercizio alla data di presentazione della richiesta di iscrizione (sul punto la precisazione è curiosa per il registro 2011, dato che chi entra in esercizio entro agosto non è soggetto a registrazione). Seguono gli impianti per i quali sono terminati i lavori di realizzazione alla data di presentazione della richiesta di iscrizione, ordinati secondo la data di fine lavori stessa; in caso di parità di data di fine lavori, l'ordine è basato sulla data del pertinente titolo autorizzativo. In caso di pari anzianità del titolo, passa l'impianto con minore potenza. A parità di potenza, passa l'impianto per cui è più vecchia la richiesta di iscrizione al registro. Seguono, se rimane capacità di spesa, gli impianti provvisti di idoneo titolo autorizzativo e di richiesta di connessione alla rete; anche in questa categoria, a parità di requisiti passa l'impianto con titolo più vecchio, poi quello con potenza minore e poi quello con domanda di registrazione antecedente. Intanto gli operatori restano in attesa della pubblicazione della «Guida al quarto conto energia» e delle «Regole tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti». Così come sono ancora irrisolti i due grandi temi aperti della sorte tariffaria di un impianto entrato in esercizio fra il 1° settembre e il 31 dicembre senza riuscire a entrare nel registro e di come calcolare il valore della componentistica europea per beneficiare del premio tariffario del 10 per cento.
L'altro punto interrogativo riguarda poi l'applicabilità della penale del 20% per impianti registrati che non sono completati entro 7-9 mesi dalla pubblicazione del registro, ma che sono composti da sezioni entrate in esercizio tempestivamente.
Resta, comunque, l'alternativa della "via" giudiziale. I titolari di impianti esclusi dal registro possono presentare ricorso al Tar Lazio, mirando tanto a contestare i limiti di costo, quanto i criteri di priorità e la relativa applicazione. Il termine è sessanta giorni dalla pubblicazione del registro. In questo caso bisognerà fare attenzione alla sospensione estiva dei termini (dal 1° agosto al 15 settembre), che si applica solo ai ricorsi senza istanza cautelare.
In parallelo, prima della pausa estiva, il Parlamento lavorerà alla conversione in legge della manovra finanziaria (Dl 98/2011). Nei giorni che hanno preceduto la stesura del decreto legge e la sua pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» era stata paventata un'ulteriore riduzione del 30% per gli incentivi alle rinnovabili. Ora l'auspicio degli operatori del settore è che non torni in discussione quella «rimodulazione» dal 2012. Del resto, non si può dimenticare l'esistenza di una consolidata giurisprudenza nazionale in tema di incentivi Cip-6 e comunitaria, che ha sempre tutelato il privato che ha fatto affidamento sui regimi di incentivazione e esistono casi pendenti contro le riduzioni degli incentivi in Spagna, Paese il cui Governo si è trovato a doversi difendere in sede internazionale ai sensi del Trattato sulla Carta dell'energia del 1994. Né si può sottovalutare l'esposizione degli istituti di credito per i progetti già finanziati e deve tutelare l'affidamento ingenerato nell'industria e negli investitori, che devono poter sapere da subito quali saranno le tariffe per gli impianti iscritti nel registro che andranno a costruire.
Superato il rischio di rimodulazione delle tariffe, la pubblicazione del registro dovrebbe quindi fornire certezze per gli impianti registrati che sono progetti bloccati almeno da fine marzo.
Il calendario
Il 30 giugno scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande di iscrizione al registro. Ora gli operatori devono affrontare la parte rimanente della fitta agenda di scadenze introdotta dal decreto ministeriale del 5 marzo scorso. Si comincia il 15 luglio con la pubblicazione del registro, nel quale entreranno impianti con una capacità indicativa di circa 1.200 MW.
Gli esclusi hanno 60 giorni per impugnare al Tar (con termini sospesi dal 1° agosto al 15 settembre, che però non valgono per l'istanza cautelare). La corsa continua per chi intende entrare in esercizio entro il 31 agosto, perché in questo caso rispettare la scadenza significa mettere al sicuro gli incentivi, anche se si è fuori dal registro. Inoltre, quanti più saranno gli impianti nel registro che proprio entro 31 agosto entreranno in esercizio, tanti più saranno gli impianti esclusi che a settembre scorreranno dentro il registro. Pare invece scontato che la finestra della seconda metà di settembre per nuove domande al registro 2011 non ci sarà, perché non è ragionevolmente pensabile che rimanga spazio, dato che i già ristretti limiti
di costo sono stati ampiamente saturati dalla enorme mole di domande.
A novembre ricominciano le domande: questa volta per il registro del primo semestre del 2012.
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Commenti
Caro Presidente GIUSEPPE DANIELE - Tar Lazio
- rinvio problemi fotovoltaico a febbraio 2012.
PRESIDENTE lei ha tutta la nostra comprensione. Effettivamente visto che trattasi di un problema nuovo ed inaspettato per Lei che probabilmente è stato assente da un pò di anni dall'Italia o , diversamente, impegnato per problematiche serie e non di queste misere bazzecole.
Siamo un gruppo di giovani tecnici associati che abbiamo creduto e ci siamo inventati anche giovani imprenditori, indirizzandoci nelle rinnovabili (fotovoltaico in particolare). Abbiamo svuotati il salvadanaio dopo la Laurea e abbiamo lavorato seriamente per circa 2 anni e mezzo.....!
Adesso i gioca-attori della Casta ci hanno sbattuto fuori con l'invenzione del Registro del GSE, avendo approvato i nostri impianti da fine 2010 a giugno di quest'anno. E come è noto, siamo rimasti esclusi dagli incentivi.
Pertanto, siamo a chiederle scusa se è stato disturbato o distolto dagli altri suoi impegni e , a questo punto, avrebbe sicuramente fatto meglio a restare nel suo guscio ovattato.
Adesso come la mettiamo?
Noto un sorriso sul Suo volto! Sicuramente starà pensando: ma vuoi vedere che il popolino si è svegliato e vuole veramente occuparsi del BENE dei POCHI ?
Meglio rimandare tutto. Poi si vedrà?
Tanto da qui a febbraio (se pure) possono cambiare tante cose: meglio giocare a stancare! Meglio spezzare al nascere il nuovo che potrebbe sorgere.!?
PRESIDENTE ci deve dire, senza aver più risorse nostre e dovendo "ricambiar mestiere" iniziando da sotto-zero, che ca...o dobbiamo fare intanto che voi vi masturbate e ve ne fo....te?
Non le auguriamo sonni sereni e tranquilli.
A proposito ma lei figli ne tiene? Immagini di aver preso per il c...lo uno di loro.!
Vi invitiamo a rivedere le vostre posizioni e con urgenza.
In merito ad Enel, il gioco non lo abbiamo capito ancora, ovvero......?
Che fine ha fatto il ricorso della MEET ENERGY SRL ?
TUTTI IN FERIE (voi tutti con i nostri risparmi e sacrifici)
Non vi benediciamo!
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