A luglio esportazioni in calo. Ma l’agroalimentare non conosce crisi
Secondo i dati Istat export a -0,6% congiunturale, +12,2% su anno. In controtendenza settore ortofrutta, vini e formaggi made in Italy: +10% nel primo semestre 2010 secondo Coldiretti, a trainare Reggiano e Grana.
(Adnkronos) Export in calo a luglio su base congiunturale (-0,6%) e in aumento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (+12,2%). E’ quanto emerge dai dati dell’Istat, secondo cui le esportazioni tendenziali registrano andamenti più dinamici per il mercato non comunitario (+16,7 %) rispetto a quello interno all'Unione europea (+ 8,9%). Le importazioni registrano un incremento del 21%, derivante da una crescita del 32,3% dei flussi dai paesi extra Ue e del 12,2% di quelli provenienti dai paesi comunitari. A luglio inoltre, l'attivo commerciale risulta pari a 1,8 miliardi di euro, in peggioramento rispetto a quello di 3,6 miliardi di euro dello stesso mese dell'anno precedente.
Inoltre, le dinamiche congiunturali dei flussi evidenziano sempre per il mese di luglio, rispetto al mese precedente, una flessione dello 0,6% per le esportazioni (meno uno per cento per i paesi Ue e stazionarietà per i paesi extra Ue) e una riduzione dell'1,6 % per le importazioni, con andamenti opposti per le due aree di approvvigionamento (meno 3,7% per i paesi Ue e più uno per cento per quelli extra Ue). Negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni crescono del 6,6 % (con andamenti più dinamici per i paesi extra Ue) e le importazioni del 7,3 % (con andamenti pressoché identici per le due aree).
Non conosce crisi il settore agroalimentare. Secondo un’analisi della Coldiretti, relativa al primo semestre del 2010 sulla base dei dati Istat, con un aumento del 10 % in valore nel primo semestre del 2010, il made in Italy agroalimentare conquista le tavole del mercato globale dove cresce a due cifre la presenza di ortofrutta, vini e formaggi.
A crescere - continua la Coldiretti - sono soprattutto l'ortofrutta (+16%), i formaggi e latticini (+14%), l'olio di oliva (+11%) e il vino (+9%) mentre restano sostanzialmente stabili due cavalli di battaglia del made in Italy all'estero come la pasta e le conserve di pomodoro. Positive sono soprattutto le performance dei prodotti a denominazione di origine come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano che mettono a segno un aumento record del 23 % sui mercati mondiali con una rilevante effetto traino per l'intero settore.
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