Italia-Mongolia: Mise, al via accordi di collaborazione industriale
Agroindustria, tessile, lavorazione della pelle, energia e terre rare. Sono i temi dell'accordo di partnership tra Italia e Mongolia, rafforzata con un accordo di collaborazione industriale firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani e dal Ministro mongolo per l'Agricoltura e Industria leggera, Tunjin Badamjunai alla presenza del presidente della Repubblica della Mongolia, Tsakhiagiin Elbergdori, e del Ministro degli Esteri mongolo, Gombojav Zandanshatar
(Asca) - 19 ottobre 2011 - ''La Mongolia e' un paese dalle enormi potenzialita' di crescita e che guarda con forte interesse alla nostra economia - ha dichiarato il Ministro Romani - e' una democrazia bipolare molto ben funzionante che vuole superare la sua storica dipendenza tra Russia e Cina ed e' dunque fortemente interessata al know how delle aziende italiane. E' molto ricco di risorse minerarie e naturali e punta nel giro di 10 anni ad avere un Pil procapite simile alla Thailandia e alla Malesia. Da parte nostra, grazie al memorandum e al comune lavoro portato avanti dalle nostre strutture, abbiamo gettato le basi per rafforzare ancora di piu' la nostra partnership industriale ed economica''.
Il memorandum segue la missione che Romani ha svolto a Ulan Bator lo scorso settembre, la prima di un ministro italiano in Mongolia. Una missione apripista dei rapporti commerciali tra i due paesi che ha avuto come conseguenza anche la stipula di accordi siglati oggi tra la Simest e il Fondo mongolo per lo Sviluppo delle PMI per la costituzione di una societa' mista nel leasing e tra Assofoodtec (Associazione italiana costruttori macchine per la lavorazione alimentare) e la Mongolian Meat Association, per il miglioramento qualitativo dei prodotti alimentari mongoli di derivazione animale.
Domani inoltre a Milano si terra' un business forum tra istituzioni e aziende dei due Paesi e verra' sottoscritta un'intesa tra l'Autorita' Portuale di Genova e l'Amministrazione Marittima della Mongolia per collaborare nello sviluppo dei flussi commerciali mongoli, tramite il porto cinese di Tianjin.
Nel 2010, l'Italia e' stato il 3* partner commerciale UE dopo la Germania ed il Regno Unito. A livello globale, e' il 5* cliente (dopo Cina, Canada, Russia e Regno Unito) e il 14* fornitore della Mongolia.
L'interscambio Italia-Mongolia ha ancora grossi margini di crescita: si attesta attualmente intorno ai 50 milioni di euro ed e' concentrato nell'importazione di cachemire, cuoio conciato e lavorato, carne, e nell'esportazione di macchinari. Nei primi sei mesi del 2011 si e' registrato un incremento del 32%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ed un deciso aumento del nostro export che nel primo semestre dell'anno e' cresciuto del 93,9%.
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