Commercio estero Toscana rallenta ritmo di crescita nel terzo trimestre 2010Commercio estero Toscana rallenta ritmo di crescita nel terzo trimestre 2010
Nonostante la frenata resta comunque ancora sostenuto rispetto ai valori di minimo toccati nel 2009. I dati contenuti nell'analisi condotta dall'Ufficio Studi di Unioncamere regionale
(IGN) Rallenta il ritmo di crescita degli scambi con l'estero della Toscana nel terzo trimestre 2010: nonostante la frenata, il commercio estero toscano mostra un andamento che resta comunque ancora sostenuto rispetto ai valori di minimo toccati nel 2009 (+13,6% le esportazioni, +24,0% le importazioni).
Sul fronte dell'export, da segnalare che la Toscana si colloca al di sotto della media nazionale (+18,1%), risultando inoltre la principale regione esportatrice il cui andamento delle vendite sui mercati esteri subisce una seppur leggera decelerazione. Ma e' in particolare sull'import che si registra una decisa decelerazione dei valori, che va di pari passo con l'indebolimento congiunturale che ha caratterizzato l'economia regionale nel terzo trimestre dell'anno appena chiuso. Sono alcuni dei dati contenuti nell'analisi trimestrale sul commercio estero della Toscana, condotta dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana nell'ambito dall'Osservatorio sull'Internazionalizzazione della Toscana, realizzato in collaborazione con Toscana Promozione ed Irpet.
Rispetto al secondo trimestre 2010 si segnala un rallentamento nel ritmo di crescita della domanda estera di beni di consumo, piu' accentuata per la componente dei non durevoli. In contrazione, invece, le esportazioni di beni strumentali. Quanto ai settori piu' vivaci sui mercati esteri, dati positivi arrivano per l'industria elettronica, i prodotti della siderurgia e i prodotti dell'industria chimica, farmaceutica, plastica e gomma. A fare eccezione e' il dato relativo al settore della meccanica, che evidenzia una variazione tendenziale decisamente negativa.
''Nonostante la dinamica dell'interscambio commerciale della Toscana con l'estero rimanga vivace - sottolinea Pierfrancesco Pacini, presidente di Unioncamere Toscana - il deciso rallentamento osservato soprattutto nelle importazioni di beni strumentali e prodotti intermedi conferma l'indebolimento congiunturale che - nel terzo trimestre - ha caratterizzato l'intera economia regionale, gia' da noi osservato attraverso l'indagine trimestrale sulle imprese manifatturiere''.
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