Con gli ebook il paniere diventa hi-tech
L'Istat diventa più tecnologico. E inserisce nel suo nuovo paniere i lettori di libri elettronici (gli ebook reader come il Kindle) e i download di contenuti digitali
E in più: pc portatili ultrapiatti e i computer all-in-one, dove schermo e "cuore elettronico" della macchina sono una cosa sola (come per esempio l'iMac della Apple). Tra le altre novità anche la mediazione civile e le lotterie istantanee, che si vanno ad aggiungere ai tradizionali giochi numerici. Passando al capitolo elettricità, tra le voci già presenti nel paniere dell'anno scorso, una delle modifiche più importanti riguarda proprio l'energia che, terminata l'introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata in queste tre posizioni: tariffa bioraria fascia diurna feriale, tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e quota fissa. E se l'elettronica è uno dei pochi comparti che subisce l'erosione costante dei prezzi, cosa diversa è per l'alimentare. Capita così che fare la spesa costi oltre il 4% in più rispetto all'anno scorso, sintomo di un'inflazione che sembra non arrestare la sua corsa, soprattutto per gli acquisti di tutti i giorni. A gennaio si sono registrati rincari record per caffè, zucchero, pane e pasta mentre a sorpresa è scesa la frutta. Secondo le stime preliminari dell'Istat i prodotti acquistati con maggiore frequenza hanno fatto segnare un aumento dello 0,8% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). A livello congiunturale si tratta del maggior rialzo dal gennaio 2011, quando il rincaro fu dello 0,9 per cento. Sempre nel settore alimentare, in particolare, boom per i prezzi del caffè che sono aumentati dello 0,5% in un mese e del 16,5% rispetto a gennaio 2011, mentre per lo zucchero si registra +0,3% e +15,9% su base annua. In rialzo anche il prezzo del pane e della pasta (per entrambi +0,3% su base mensile) e in crescita sui dodici mesi rispettivamente del 2,9% e del 2,1 per cento. Per contro, nello stesso comparto, è calato in trenta giorni il prezzo della frutta fresca (-1,5%), in flessione anche su base tendenziale (-2,3 per cento). Forte diminuzione, al contrario, dei prezzi delle spese bancarie e finanziarie, sia su base mensile (-6,5%) che su base annua (-2,3%), grazie alle nuove disposizioni della manovra Monti in materia di imposta di bollo su conti correnti. Più in generale, nel mese di gennaio si registrata una forte crescita congiunturale dei prezzi dei prodotti relativi all'abitazione, acqua, elettricità (+1,8%). Aumenti su base mensile più contenuti per i trasporti (+0,7%), i mobili e gli articoli per la casa (+0,5%). Ma quanto costeranno alle famiglie italiane questi rincari? Federconsumatori e Adusbef calcolano che, «con il livello d'inflazione certificato dall'Istituto di statistica, le famiglie dovranno far fronte a una stangata di 928 euro annui». In particolare, sottolineano «aumenti gravissimi che, solo nel settore alimentare, subiranno ricadute di oltre 201 euro annui a nucleo. «Questi dati confermano un quadro preoccupante – spiega Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione – ci auguriamo che il Governo consideri attentamente le ripercussioni in termini di ulteriori tensioni inflazionistiche e di impatto sui consumi che potrebbe avere un aumento dell'Iva, previsto da settembre». Sull'aumento del costo del carrello provocato dai rincari di alimentari e carburanti «pesa anche lo sciopero dei tir, che ha bloccato per una settimana le forniture – sostiene la Coldiretti – soprattutto per i vegetali freschi, con effetti che non si sono ancora esauriti».
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